- Maggio 15, 2026
- by Valentina Crimaldi
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- Cuisine: siciliana
- Difficulty: Easy
- Prep Time10 minuti
- Cook Time30 minuti
- Serving2
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La Pasta con le sarde a mare è un primo piatto straordinario che racchiude l’essenza della Sicilia. Una pietanza densa di contrasti, dove la dolcezza dei pinoli e dell’uvetta (passolina) incontra la sapidità delle acciughe e la freschezza selvatica del finocchietto, il tutto colorato dall’oro dello zafferano.
Un piatto povero, di facile e veloce esecuzione, che regala grandi soddisfazioni al palato.
E non guasta il fatto di avere un nome ironico, nato dalla capacità dei siciliani di arrangiarsi!

Perché si chiama Pasta con le sarde a mare?
Se vi state chiedendo dove siano finite le sarde in questa ricetta, la risposta sta proprio nel suo nome, intriso della tipica ironia e genialità del popolo siciliano.
Questo piatto nasce storicamente come una “ricetta di recupero” e di necessità della cucina povera. Quando i pescatori non riuscivano a pescare il pesce azzurro a causa del mare mosso, o quando le famiglie meno abbienti non potevano permettersi il lusso di acquistarlo, l’ingegno siciliano entrava in azione.
Non potendo mettere le sarde fresche nel piatto, si decideva di replicare fedelmente tutto il resto del condimento della tradizionale Pasta con le sarde palermitana, scherzando sul fatto che i pesci stessero ancora nuotando in mare.
Il vero protagonista e pilastro della ricetta diventa così il finocchietto selvatico, capace di donare una spinta aromatica talmente forte e caratteristica da non far quasi rimpiangere l’ingrediente mancante.
Provate anche le Frittelle di finocchietto selvatico. E se siete fortunati, e riuscite comprare delle sarde fresche, cucinatele così:
Spiedini di sarde
Polpette di sarde al sugo
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Un abbraccio da Valentina.
Ingredients
Directions
Per preparare questo straordinario piatto, cominciate dedicandovi alla pulizia e alla cottura del finocchietto selvatico, selezionando le parti più tenere e lavandole con cura. Mettete quindi a bollire una pentola di acqua salata in cui sbollenterete il finocchietto fino a farlo diventare ben morbido. Una volta pronto, prelevatelo con cura, avendo però l'accortezza di non buttare via l'acqua di cottura, che vi servirà sia per cuocere la pasta sia per dare sapore a tutto il condimento.
Mentre riportate l'acqua a bollore, procedete a tritare finemente una cipolla per farla cuocere rapidamente. In una padella capiente scaldate tre giri generosi di olio extravergine d'oliva e lasciate appassire la cipolla a fiamma dolce, facendola ammorbidire lentamente senza fretta. A questo punto aggiungete i filetti di acciuga sott'olio, che con il calore dovranno sciogliersi completamente fino a trasformarsi in una crema saporita. In un padellino a parte provvedete a tostare il pangrattato insieme a un filino d'olio, lasciandolo sul fuoco finché non diventerà ben dorato, croccante e profumato, per poi metterlo da parte per la finitura. Intanto calate gli spaghettoni nell'acqua in cui avete sbollentato il finocchietto. Nella padella con la cipolla e le acciughe unite ora i pinoli e la passolina. Unite anche un po' di acqua di cottura della pasta per sciogliere lo zafferano. Insaporite con pepe nero macinato e infine aggiungete il finocchietto precedentemente sminuzzato al coltello. Allungate con altra acqua di cottura per creare un sughetto ben legato, regolando di sale solo se necessario.
Scolate la pasta due o tre minuti prima rispetto ai tempi indicati, così da completare e ultimare la sua cottura direttamente in padella insieme al condimento. Saltate il tutto a fuoco vivo, allungando il sugo con altra acqua di cottura se necessario per mantenere la giusta cremosità. Infine, impiattate completando ciascuna porzione con un filo d'olio d'oliva a crudo e spolverando la superficie con il pangrattato tostato, che donerà al vostro piatto un profumo intenso e una piacevole nota croccante.
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Per preparare questo straordinario piatto, cominciate dedicandovi alla pulizia e alla cottura del finocchietto selvatico, selezionando le parti più tenere e lavandole con cura. Mettete quindi a bollire una pentola di acqua salata in cui sbollenterete il finocchietto fino a farlo diventare ben morbido. Una volta pronto, prelevatelo con cura, avendo però l'accortezza di non buttare via l'acqua di cottura, che vi servirà sia per cuocere la pasta sia per dare sapore a tutto il condimento.
Mentre riportate l'acqua a bollore, procedete a tritare finemente una cipolla per farla cuocere rapidamente. In una padella capiente scaldate tre giri generosi di olio extravergine d'oliva e lasciate appassire la cipolla a fiamma dolce, facendola ammorbidire lentamente senza fretta. A questo punto aggiungete i filetti di acciuga sott'olio, che con il calore dovranno sciogliersi completamente fino a trasformarsi in una crema saporita. In un padellino a parte provvedete a tostare il pangrattato insieme a un filino d'olio, lasciandolo sul fuoco finché non diventerà ben dorato, croccante e profumato, per poi metterlo da parte per la finitura. Intanto calate gli spaghettoni nell'acqua in cui avete sbollentato il finocchietto. Nella padella con la cipolla e le acciughe unite ora i pinoli e la passolina. Unite anche un po' di acqua di cottura della pasta per sciogliere lo zafferano. Insaporite con pepe nero macinato e infine aggiungete il finocchietto precedentemente sminuzzato al coltello. Allungate con altra acqua di cottura per creare un sughetto ben legato, regolando di sale solo se necessario.
Scolate la pasta due o tre minuti prima rispetto ai tempi indicati, così da completare e ultimare la sua cottura direttamente in padella insieme al condimento. Saltate il tutto a fuoco vivo, allungando il sugo con altra acqua di cottura se necessario per mantenere la giusta cremosità. Infine, impiattate completando ciascuna porzione con un filo d'olio d'oliva a crudo e spolverando la superficie con il pangrattato tostato, che donerà al vostro piatto un profumo intenso e una piacevole nota croccante.




